Guida alla scelta delle gomme

La maggior parte degli automobilisti pensa ai pneumatici soltanto come un oggetto rotondo e nero e non si rendono conto della loro importanza.

Uno pneumatico è un elemento complesso e frutto di una costante innovazione tecnologica.

Per realizzare un pneumatico, vengono utilizzate oltre 200 diverse materie prime.

Da più di 100 anni la parte più importante della vettura è sempre stata il pneumatico; è l’unico elemento a stretto contatto con la strada, ed anche la trazione più avanzata dei sistemi di controllo e stabilità sono limitati dalla capacità del pneumatico “a tenere la strada”, trasmettendo precisione, minima resistenza al rotolamento e silenziosità.

Anche il motore, i freni e le sospensioni lavorano attraverso i pneumatici, hanno il compito di scambiarvi le forze e assorbirne le irregolarità del terreno. Ogni movimento che si fa con il volante, le frenate, accelerazioni o decelerazioni vengono trasmessi alla strada attraverso l’ area di contatto dei pneumatici.

Uno pneumatico si comporta, in generale, come qualunque oggetto soggetto alla forza di attrito, si pensi ad esempio ad un cassone vuoto su un pavimento: per spostarlo sarà necessaria una forza considerevole, ed una volta vinta la resistenza iniziale , la forza necessaria per trascinarlo sul pavimento sarà molto minore; é questa la differenza tra attrito statico e attrito dinamico, una gomma che perde aderenza causa una improvvisa perdita di tenuta; nel caso che uno dei pneumatici si trovi in questa condizione, il carico che sosteneva deve essere compensato dagli altri pneumatici, e se questi non sono in grado di sostenere il nuovo carico, potrebbero perdere aderenza anche gli altri pneumatici facendo perdere il controllo della vettura. Il pneumatico, ovviamente, non è un cassone ed è deformabile, questa è la ragione per cui il pneumatico presenta diversi limiti di aderenza, ad esempio in curva rispetto al rettilineo laddove si evince che il limite di tenuta laterale è molto inferiore al limite di tenuta longitudinale (caso di un rettilineo).

In pratica lo pneumatico è uno degli elementi piu’ importanti per le prestazioni della vettura e la sua scelta deve essere estremamente accurata. Ma se acquisto una vettura, sono consapevole che solo grazie a freni, pneumatici ed ammortizzatori potrò evitare un eventuale impatto? E se ne sono consapevole, mi preoccupo di sostituire i miei pneumatici quando il battistrada è a 3 mm. sapendo che guidare un veicolo con pneumatici usurati, sottogonfiati e non adatti alla vettura e all’ambiente è un pericolo per se stessi e per gli altri?; è utile che gli automobilisti scelgano un pneumatico che funzioni bene in ogni situazione. Nel scegliere lo pneumatico bisogna sempre tenere in considerazione il contesto in cui si vuole usare e la propria auto. L’efficienza di un pneumatico deve poter garantire, la frenata, la sterzata, la tenuta in curva ed in rettilineo, la resistenza al fenomeno dell’acquaplanning, ridurre i consumi di carburante, contenere la rumorosità del rotolamento.

I pneumatici non sono tutti uguali (l’unica cosa di uguale è il colore)

Quando si tratta di scegliere un pneumatico estivo gli acquirenti chiedono come primo requisito la sicurezza, seguito dalle prestazioni, da una guida confortevole e più uniforme, silenziosità, contatto più efficiente tra pneumatico e strada, miglior resistenza all’aquaplanning e maneggevolezza sul bagnato con elevata aderenza.

Un pneumatico deve garantire: eccellente aderenza alla strada soprattutto quando si è spinta la vettura oltre i limiti “normali”, sia in frenata che alle alte velocità, sia sull’asciutto che sul bagnato, assicurare la tenuta in curva, il tutto offrendo nel contempo una durata chilometrica. La sostituzione periodica delle gomme, inoltre, consente il loro controllo ed il ripristino della corretta equilibratura e assetto.

Pneumatici estivi:

Le gomme estive sono pensate per un impiego in una varietà di condizioni climatiche, molto più specifiche e ristrette nel range di utilizzo. La mescola del battistrada, la struttura della carcassa, il disegno dei tasselli: sono progettati per esprimersi con temperature superiori a 12° C fino ai 45° C (temperature ambientali, senza considerare quelle dell’asfalto, notevolmente superiori). Inoltre, devono garantire una precisione di guida ad andature anche elevate, sia sull’asciutto che sul bagnato.

E’ un tipo di pneumatico che richiede lavorazioni e progetti completamente diversi da una gomma termica; inoltre, deve essere in grado di proteggere dal rischio di aquaplanning, deve rispondere in modo ottimale allo sterzo e alle variazioni di carico e deve mostrare una grande capacità nel trasferire le forze di trazione al suolo. Spazi di frenata più brevi in tutte le condizioni meteo, tenuta di strada eccellente e grande sicurezza in curva, ridotti consumi di carburante.

Guida sull’asciutto: Su fondo asciutto, la precisione di guida è maggiore se la scultura del battistrada è più rigida. Ecco perché le gomme da competizione sono lisce (pneumatici slick). La rigidità dipende da vari fattori: Il profilo dello pneumatico – Un profilo piatto con spalle squadrate garantisce un buon assetto, in particolare negli appoggi in curva. Il tasso di intaglio – Una minore presenza di vuoti nel battistrada aumenta la superficie di gomma a contatto con il suolo e quindi il livello di aderenza. Tasselli massicci – La presenza di tasselli grandi e massicci riduce la mobilità della scultura.

Guida sul bagnato: Uno pneumatico fortemente scolpito sarà più efficace sul bagnato. Infatti, i canali presenti sul battistrada dreneranno l’acqua che si frappone tra l’area di contatto e la superficie stradale, aumentando l’aderenza della gomma. Il comportamento di uno pneumatico sul bagnato dipende dalle caratteristiche della scultura. Il tasso d’intaglio – Maggiore è il tasso d’intaglio della scultura del battistrada, maggiore è la capacità del battistrada di drenare l’acqua (uno pneumatico di media dimensione espelle circa 15 litri di acqua al secondo).

Cos’è un pneumatico RUN FLAT?

I pneumatici RUN FLAT consentono all’automobile di proseguire la marcia, per una distanza e ad una velocità massime stabilite, anche in seguito ad un’improvvisa perdita di pressione. Inoltre, questi pneumatici eliminano la necessità della ruota di scorta, contribuendo ad un ulteriore risparmio nei consumi di carburante grazie alla diminuzione del peso del veicolo. Con gli pneumatici RUN FLAT viene meno anche la necessità di sostituire il pneumatico forato a bordo strada, azione pericolosa in talune circostanze. La sicurezza è al primo posto per l’industria automobilistica. Dopo le cinture di sicurezza, l’abs e gli airbag, i produttori di automobili hanno ora sviluppato sistemi attivi di assistenza alla guida, come il controllo della trazione ed i programmi computerizzati di controllo della stabilità. Ancora più di recente, sono apparsi come equipaggiamento optional nuovi sistemi di monitoraggio della pressione dei pneumatici (TPMS); strettamente collegato a questo sviluppo, i pneumatici con la Run Flat Technology (RFT) sono un ulteriore passo avanti nella sicurezza delle automobili e degli automobilisti. Il pneumatico Run On Flat è un pneumatico con caratteristiche extra considerevoli: se necessario, può essere utilizzato per 80 chilometri e fino ad 80Km all’ora anche con un gonfiaggio minimo, o addirittura nullo. Così, perfino con una totale perdita della pressione, un pneumatico Run Flat permette al guidatore di continuare a guidare fino a giungere in un posto sicuro dove poter controllare il pneumatico stesso.

Con pneumatici RUN FLAT è consigliato il TPMS (Tyre Pressure Monitoring System), un sistema di controllo della pressione degli pneumatici, con segnalazione automatica di una perdita di pressione. Tutti i nuovi veicoli, venduti dopo il novembre 2014, devono essere dotati di sistema di controllo della pressione anche con pneumtici non RUN FLAT.

Il montaggio dei pneumatici run flat richiede ovviamente una maggiore specializzazione ed una attrezzatura speciale da parte del tecnico gommista, I pneumatici run flat si riconoscono dalla scritta riportata sulla fiancata della carcassa. Solitamente c’è scritto RSC oppure RFT, oppure:

• Pirelli, SSRF Run Flat (Technology, Self-Supporting)
• Michelin, ZP, (Zero Pressure)
• Bridgestone, RFT- BSR (Run Flat Tire)
• Firestone, RFT (Run Flat Tire)
• Dunlop, DSST (Dunlop Self-Supporting Technology) ROF, (RunOnFlat)
• Goodyear, EMT (Extended Mobility Technology) ROF, (RunOnFlat)
• Continental, SSR (Self Supporting Runflat)
• Kumho XRP, (Extended Mobility Technology)
• Yokohama, ZPS (Zero Pressure System)
• Nokian, FRT (Tecnologia Run Flat)
• Toyo, TRF (Toyo Run Flat)
• PAX Michelin, progettato in modo che i conducenti possono continuare a guidare con una gomma a terra fino a 180 km a 90 km.

Cos’è un pneumatico SEAL

Progettato per sigillare un battistrada danneggiato, è un sistema che, in caso di penetrazione, ad esempio, di un chiodo, utilizza uno strato sigillante adesivo ad alta viscosità, applicato all’interno dello pneumatico, che sigilla il foro e lo stesso rimane sigillato anche se l’oggetto è fuoriuscito durante la marcia. Si riduce così il rischio di sgonfiaggio.

• Pirelli, (S.I.) Seal Inside, SWS (Safety Wheel System)
• Goodyear, Dureseal (offerta per le vetture pesanti)
• Continental, ContiSeal

Il pneumatico invernale:

La dicitura “gomme da neve” è sparita con le recenti modifiche al codice della strada, trasformandosi in ‘’gomme invernali’’ e con la tecnologia di oggi si resta stupiti. I pneumatici invernali ti permettono di guidare più facilmente e con più sicurezza su strade bagnate, innevate o ghiacciate, ed hanno una migliore trazione, migliori spazi di frenata e permettono una guida ottimale anche sull’asciutto. Oggi l’uso delle invernali è consigliato quando la temberatura è, al massimo, di 12/14°C . Infatti gli pneumatici invernali non offrono vantaggi solo ed unicamente su fondi stradali innevati o ghiacciati, ma 12/14°C viene preso come “limite di temperatura” sotto il quale iniziano a sentirsi i primi benefici, un valore spesso dichiarato direttamente dai costruttori.

Quale simbolo devono avere? (Pneumatici invernali) Come abbiamo visto i pneumatici invernali (non più definiti “da neve” dopo la legge 120 di Luglio 2010) si riconoscono dalla marchiatura M+S (O “MS”, “M/S”, “M-S”, “M&S” inglese Mud and Snow), fango e neve. presente sul fianco. Gli pneumatici invernali moderni sono dotati anche dello “Snowflake” , un fiocco di neve racchiuso nel profilo di una montagna il quale certifica che il pneumatico ha superato test specifici su neve e ghiaccio.

Come funzionano M+S: Sono pneumatici dalla mescola speciale, con molta silice e dei tasselli più pronunciati e dotati di lamelle, che durante il rotolamento si flettono e si toccano tra loro aumentando la propria temperatura, scaricando acqua, neve ed altro. Ecco perchè vengono anche definiti “termici” (ma il codice della strada li descrive solo come “pneumatici invernali”).

Due o quattro pneumatici invernali. E’ strettamente raccomandato di montare quattro pneumatici invernali per avere omogeneità di comportamento tra asse anteriore ed asse posteriore, per quanto il codice permetta la configurazione “mista”, ma la sicurezza è garantita solo da quattro pneumatici con le stesse caratteristiche. Gli pneumatici invernali devono avere le stesse dimensioni e caratteristiche di prestazione dei pneumatici estivi come indicato nella carta di circolazione, ma è ammessa una categoria di velocità inferiore (min. Q – 160 Kmh) applicando un bollino all’interno della vettura con la velocità massima del pneumatico montato. Inoltre sulla carta di circolazione di alcuni veicoli sono previste specifiche misure di pneumatici invernali che sono da intendersi come “aggiuntive” a quelle di cui si è già accennato.

Da un punto di vista economico, è stato dimostrato che l’utilizzo di un doppio treno di pneumatici è sostenibile e conveniente: si tratta semplicemente di un’anticipazione di spesa che, considerato l’intero ciclo di vita della nostra vettura, rappresenta un risparmio, non solo in termini assoluti, ma anche relativi. Pensiamo infatti che, quando sono montati gli pneumatici invernali, gli estivi sono “a riposo” e quindi non si consumano. Viceversa con il cambio di stagione.

All season – Quattro Stagioni:

Gli pneumatici quattro stagioni si presentano come un compromesso tra gli invernali e gli estivi. Senza raggiungere il livello di prestazioni degli pneumatici specializzati, sono progettati per offrire prestazioni di medio livello. Si puo circolare senza rischi di sanzione nelle strade in cui vige l’obbligo e bisogna accertarsi che queste abbiano marchiatura M+S, (Mud+Snow) ovvero fango e neve. La scelta degli pneumatici non dipende solo dalle stagioni, ma anche dal veicolo, dal tipo di utilizzo e da alcune specifiche caratteristiche pensate per offrire migliori prestazioni e condizioni di guida.

Sono progettati per offrire prestazioni di medio livello in condizioni climatiche di ogni tipo, preferibilmente in regioni caratterizzate da inverni poco rigidi.

Pneumatici, Catene o ‘’Calze’’?

Gli pneumatici invernali offrono numerosi vantaggi: non richiedono operazioni da fare a bordo strada, non fanno rumore, non danneggiano gli organi meccanici e così via. Tuttavia hanno un costo, anche se è assolutamente ripagato dalla sicurezza che danno e dal fatto che durante l’uso invernale gli pneumatici estivi non vengono consumati e quindi durano di più. Il nuovo codice della strada ha introdotto una equivalenza tra pneumatici invernali e catene a bordo. Le catene non danno la stessa sicurezza dei pneumatici invernali e si utilizzano solo in caso di emergenza.

Le “calze da neve” Autosock NON sono omologate (e probabilmente non lo saranno mai).

La legge prescrive:

Secondo le norme del Codice della Strada e delle direttive Europee, gli indici di carico e velocità degli pneumatici non devono essere inveriore a quelli omologati all’origine dal costruttore del veicolo.

Impongono di sostituire gli pneumatici quando il battistrada ha raggiunto lo spessore di 1,6mm.

Se sei alla guida di una vettura con pneumatici aventi una scultura residua inferiore a 1,6mm, oltre a infrangere il codice della strada, sei in una situazione di potenziale pericolo per te e per gli altri.

Per la vostra sicurezza:

La Tonygomme consiglia pneumatici estivi a 3 mm di battistrada, invernali a 4 mm. Con misure inferiori a queste , gli pneumatici non offrono un adeguato livello di sicurezza! (per fare presa conta lo spessore).

Dopo quanti anni va cambiata la gomma:

Anche se non consumata, ed in relazione alle condizioni climatiche, sebbene siano progettate per resistere a variazioni di temperatura, le gomme invecchieranno più rapidamente negli ambienti particolarmente freddi o caldi. Uno pneumatico è costituito da numerosi materiali e le proprietà di questi componenti si modificano nel tempo.

Si consiglia di effettuare il cambio degli pneumatici ogni 6/8 anni.

Sostenere il carico:

Il pneumatico sostiene il veicolo sia da fermo che durante la marcia e deve resistere ai notevoli trasferimenti di carico in accelerazione e decelerazione (frenata). Un pneumatico per autovettura sostiene più di 50 volte il suo peso. Supera l’ostacolo e ammortizza le irregolarità della strada assicurando il comfort al guidatore e ai passeggeri e concorre alla durata del veicolo stesso. La scelta finale potrebbe essere determinata dal prezzo, anche se è buona abitudine tener presente che le marche più conosciute (marche primarie) assicurano una maggiore qualità e una garanzia di vita più lunga.

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